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Segnalato da: laRepubblica, IlGiornale, Salute33, ForumSalute.it
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Quanto dura una gastroscopia?

L’Esofago-Gastro-Digiuno-Scopia (EGDS) o gastroscopia è una procedura che prevede l’inserimento nell’esofago di un piccolo tubo flessibile, detto gastroscopio, che viene fatto passare attraverso la bocca o il naso, fino a raggiungere il duodeno e lo stomaco.


La procedura è generalmente considerata invasiva e può essere adoperata per scopi diagnostici oppure terapeutici. Essa permette di esaminare in modo accurato le pareti dell’esofago, dello stomaco e del duodeno (la prima parte dell’intestino). Può essere utilizzata anche per eseguire biopsie o manovre terapeutiche. È un esame molto importante nel caso in cui il paziente soffra di patologie come:


  • Gastrite cronica;
  • Ernia iatale;
  • Ulcere duodenali;
  • Difficoltà di deglutizione;
  • Anemia.


Una delle principali preoccupazioni dei pazienti che si sottopongono ad una gastroscopia riguarda la durata dell’esame. Del resto, parliamo di un esame invasivo. Di conseguenza, è naturale che le persone vogliano sapere quanto tempo dovranno attendere prima che il tubicino venga estratto.


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Qual è la durata media di una gastroscopia?


La durata media di una gastroscopia si aggira intorno ai 10-15 minuti. Il paziente viene, solitamente, fatto accomodare su un lettino, in genere sul fianco sinistro. Prima dell’esame, l’endoscopista potrebbe somministrare un sedativo per via endovenosa ed un anestetico locale nel cavo orale. 


Successivamente, si procede con l’inserimento dell’endoscopio all’interno dell’esofago, attraverso la bocca oppure il naso, per poi spingerlo lentamente fino allo stomaco e alla prima parte del duodeno. Durante l’esame, il medico osserva sullo schermo le immagini registrate dalla telecamera dell’endoscopio.


Al termine dell’esame, il paziente potrebbe avvertire sintomi come sonnolenza, debolezza o giramenti di testa. Si consiglia di non assumere cibi o bevande fino a quando gli effetti dell’anestetico non saranno svaniti.


Quanto dura una gastroscopia transnasale?


La durata di una gastroscopia transnasale è di circa quindici minuti. Spesso, si ricorre ad una gastroscopia transnasale perché considerata molto meno fastidiosa rispetto alla gastroscopia tradizionale. Lo strumento da utilizzare, piuttosto sottile, passa attraverso una delle due narici e raggiunge stomaco, esofago e duodeno senza passare sopra la lingua ed evitando, dunque, la comparsa durante l’esame di quei sintomi tipici della gastroscopia tradizionale, come vomito e tosse.


Nel corso dell’esame, il paziente può addirittura dialogare con il medico e riferire le proprie sensazioni. In questo modo, la conduzione della gastroscopia diventa molto più agevole, sia per lo specialista che per il paziente stesso. Non a caso, la gastroscopia transnasale può essere effettuata anche senza sedazione, in virtù del fatto che il sondino ha dimensioni inferiori ai 6 mm.


Al termine di una gastroscopia transnasale, il paziente può senza problemi riprendere le proprie attività quotidiane (lavorare, guidare l’auto, mangiare etc.).


Quanto dura una gastroscopia con sedazione profonda?


Nella maggior parte dei casi, la gastroscopia viene condotta in sedazione cosciente. Si tratta di un’opzione molto consigliata, in quanto permette di tenere a bada i fastidi tipici associati a questo esame e di velocizzare le tempistiche dell’esame.


In circostanze particolari, o quando il paziente ne faccia richiesta, è possibile ricorrere anche alla gastroscopia con sedazione profonda. La durata dell’esame è sostanzialmente la stessa rispetto alla gastroscopia con sedazione cosciente (circa 15 minuti). Le differenze sostanziali sono da ricercare nel fatto che la sedazione profonda può essere effettuata esclusivamente in presenza di un medico anestesista.


La sedazione profonda porta il paziente ad addormentarsi e, dunque, a non avvertire alcun fastidio durante l’esame. Di contro, prima di riprendere le normali attività, è necessario attendere diverse ore rispetto alla gastroscopia con sedazione cosciente oppure alla gastroscopia transnasale.


Quanto dura la gastroscopia con biopsia?


La durata media di una gastroscopia con biopsia è più lunga rispetto a quella della gastroscopia standard. Mentre una gastroscopia tradizionale generalmente si completa entro circa 15 minuti, la gastroscopia con biopsia può estendere il tempo complessivo a circa 20-30 minuti. Questa leggera prolungazione è giustificata dalla necessità di garantire una valutazione dettagliata delle condizioni del paziente.


La gastroscopia con biopsia rappresenta una procedura importante per la diagnosi accurata delle patologie gastrointestinali. Lo specialista potrebbe decidere, anche in base ai sintomi comunicati dal paziente, di effettuare una biopsia, prelevando piccoli campioni di tessuto che andranno, poi, analizzati dettagliatamente. Grazie alla gastroscopia con biopsia è possibile confermare o escludere la presenza di patologie come tumori dell’esofago, del duodeno e dell’intestino.


Quanto dura una gastroscopia con videocapsula endoscopica?


Affinché questa procedura giunga a conclusione potrebbero volerci fino ad un massimo di otto ore. Questo, infatti, è il tempo necessario affinché la capsula possa percorrere l’intero apparato digerente. Nonostante ciò, il paziente, dopo aver ingerito la capsula, può tranquillamente lasciare la clinica o struttura ospedaliera e riprendere le proprie attività quotidiane. 


Solitamente, è necessario ritornare presso la struttura soltanto per rimuovere le apparecchiature utilizzate ai fini dello svolgimento dell’esame. Dopo circa tre ore dall’assunzione della capsula, il paziente potrebbe ricominciare a mangiare.


La gastroscopia con videocapsula endoscopica è una procedura innovativa che permette l’analisi e lo studio di specifici segmenti dell’intestino, come ad esempio l’intestino tenue, superando, in tal senso, i limiti della gastroscopia o della colonscopia tradizionale.


Si tratta di una metodica mini invasiva in grado di migliorare la diagnosi di numerose condizioni cliniche, fra cui tumori, celiachia e morbo di Crohn. La procedura prevede che il paziente debba ingerire una capsula a batteria. La capsula, infatti, contiene delle piccole telecamere, oltre ad un trasmettitore e ad una luce. 


La trasmissione delle immagini della mucosa intestinale avviene grazie ad un ricevitore presente all’interno della tasca del paziente o posizionato sulla cintura. Bisogna, in genere, attendere circa 12 ore per l’espulsione della capsula tramite le feci. La capsula è molto sottile. Di conseguenza, basta un piccolo sorso d’acqua per deglutirla.


Alcuni consigli per prepararsi ad una gastroscopia


Prima di sottoporsi ad una gastroscopia è importante prepararsi adeguatamente, seguendo alla lettera le indicazioni fornite dallo specialista. in generale, è necessario sospendere, qualche giorno prima dell’esame (almeno 5 giorni prima), l’assunzione di farmaci antiaggreganti o anticoagulanti (cardioaspirina, ad esempio). 


La sera prima dell’esame bisognerebbe digiunare mentre andrebbero evitati i liquidi nelle tre ore precedenti la gastroscopia. Si consiglia, inoltre, la rimozione di eventuali protesi mobili prima di sottoporsi alla gastroscopia.

Fonte: https://www.gastroscopiatransnasale.it/gastroscopia-quanto-dura

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