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Segnalato da: laRepubblica, IlGiornale, Salute33, ForumSalute.it
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Dieta Helicobacter pylori: cosa mangiare e cosa non mangiare?


L'Helicobacter pylori è un batterio che colonizza la mucosa dello stomaco e rappresenta una delle infezioni croniche più diffuse al mondo. In molti casi l'infezione decorre senza sintomi, ma quando provoca disturbi può essere associata a:


  • Bruciore di stomaco;
  • Dolore o fastidio nella parte alta dell'addome;
  • Gonfiore;
  • Nausea;
  • Eruttazioni frequenti;
  • Senso di sazietà precoce;
  • Perdita di appetito o di peso.


La trasmissione dell'Helicobacter pylori avviene principalmente attraverso il contatto con alimenti, acqua o superfici contaminate, oppure tramite contatto diretto tra persone. Per confermare la presenza del batterio il gastroenterologo può prescrivere specifici esami diagnostici come:


  • Breath test all'urea;
  • Ricerca dell'antigene fecale.


Come evidenziato dal dottor Francesco Decembrino, direttore della nuova U.O.C. di Endoscopia Digestiva Diagnostica e Interventistica dell’Ospedale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti e medico accreditato EccellenzaMedica.it, portale di prenotazioni mediche online presso centri di eccellenza accreditati e selezionati, molto importante è anche l'esame della gastroscopia "in quanto consente una accurata diagnosi anche grazie all’ausilio di prelievi bioptici indispensabili per la verifica della presenza dell’infezione da Helicobacter Pylori".


Una volta diagnosticata l'infezione, il trattamento di riferimento prevede generalmente una terapia farmacologica basata sull'associazione di antibiotici e farmaci in grado di ridurre la produzione di acido gastrico. L'obiettivo è ottenere la completa eradicazione del batterio, riducendo il rischio di complicanze come:



Sebbene l'alimentazione da sola non sia in grado di eliminare o eradicare l'Helicobacter pylori, seguire una dieta adeguata può contribuire ad alleviare i sintomi, limitare l'irritazione della mucosa gastrica e supportare il benessere dell'apparato digerente durante il percorso terapeutico.


Alcuni alimenti possono infatti risultare meglio tollerati e favorire una maggiore protezione dello stomaco, mentre altri possono aumentare l'infiammazione o accentuare disturbi come bruciore, dolore e reflusso.


Vediamo quindi cosa mangiare e quali alimenti è preferibile limitare o evitare in presenza di Helicobacter pylori.


dieta per helicobacter pylori


Cosa mangiare con l'Helicobacter?


L'alimentazione non è in grado di eradicare l'Helicobacter pylori senza il supporto della terapia farmacologica prescritta dal medico. Diversi studi, però, suggeriscono che alcuni alimenti possano contribuire a ridurre l'infiammazione gastrica, sostenere la mucosa dello stomaco e creare un ambiente meno favorevole alla proliferazione del batterio.


Una revisione scientifica pubblicata sulla rivista Przeglad Gastroenterologiczny dagli studiosi Łukasz Hołubiuk e Jacek Imiela ha analizzato il ruolo di diversi alimenti e composti naturali nei confronti dell'Helicobacter pylori.


Gli autori evidenziano che alcune sostanze presenti negli alimenti, come il sulforafano delle crucifere, i polifenoli contenuti in frutta e verdura e i probiotici presenti negli alimenti fermentati, hanno mostrato effetti potenzialmente favorevoli nel ridurre la colonizzazione batterica e l'infiammazione gastrica.


Tra gli alimenti generalmente consigliati in caso di Helicobacter pylori troviamo:


  • Broccoli, cavolfiore, cavolo cappuccio e altre verdure crucifere;
  • Verdure cotte facilmente digeribili;
  • Frutta ricca di antiossidanti, come mirtilli, more, lamponi e fragole;
  • Yogurt con fermenti lattici vivi;
  • Alimenti contenenti probiotici;
  • Pesce magro e pesce azzurro;
  • Carni bianche magre;
  • Cereali integrali ben tollerati;
  • Legumi decorticati;
  • Olio extravergine di oliva.


AlimentoPotenziale utilità
Broccoli, cavolfiore e altre crucifereContengono sulforafano, 
Yogurt con fermenti viviPuò supportare il microbiota intestinale durante la terapia antibiotica
Frutti di boscoApportano polifenoli e sostanze antiossidanti, note per i loro effetti sulla mucosa gastrica
Verdure cotteGeneralmente risultano più facilmente digeribili e meglio tollerate dallo stomaco
Pesce magro e pesce azzurroForniscono proteine di elevata qualità senza appesantire la digestione
Legumi decorticatiConsentono di assumere fibre e proteine e risultano spesso più digeribili rispetto ai legumi tradizionali
Olio extravergine di olivaContiene polifenoli e grassi generalmente ben tollerate nell'ambito di una dieta equilibrata


Cosa non mangiare?


In presenza di Helicobacter pylori non esistono alimenti universalmente vietati. Molti specialisti, però, consigliano di limitare o evitare temporaneamente quei cibi che possono aumentare l'irritazione della mucosa gastrica, stimolare eccessivamente la produzione di acido gastrico o peggiorare sintomi come bruciore di stomaco, dolore epigastrico, reflusso, gonfiore e nausea. Durante la terapia e nelle fasi in cui i sintomi sono più intensi, può essere utile ridurre il consumo dei seguenti alimenti e bevande:


  • Caffè e altre bevande contenenti caffeina;
  • Bevande gassate e zuccherate;
  • Alcolici;
  • Agrumi e frutta particolarmente acida;
  • Peperoncino e alimenti molto piccanti;
  • Salse particolarmente speziate;
  • Cibi fritti;
  • Carni particolarmente grasse;
  • Salumi e insaccati;
  • Formaggi molto stagionati e ricchi di grassi;
  • Prodotti ultra-processati e snack industriali.


La caffeina, contenuta ad esempio nel caffè, nel tè nero e in alcune bevande energetiche, può favorire la secrezione di acido gastrico e accentuare i sintomi nei soggetti predisposti. Anche le bevande gassate possono contribuire alla distensione dello stomaco e aumentare il rischio di reflusso e fastidio addominale.


Particolare attenzione dovrebbe essere riservata agli alcolici. Birra, vino e superalcolici possono irritare la mucosa gastrica già infiammata e peggiorare i sintomi associati all'infezione da Helicobacter pylori. Per questo motivo molti specialisti consigliano di evitarne il consumo almeno fino al completamento della terapia eradicante.


Anche gli alimenti molto grassi, come fritti, fast food e carni particolarmente ricche di grassi, possono rallentare lo svuotamento gastrico e rendere la digestione più difficile. Ciò può favorire una maggiore permanenza del cibo nello stomaco e aumentare sintomi come pesantezza, gonfiore e reflusso.


Alimenti da limitarePerché
Caffè e bevande con caffeinaPossono causare l'aumento della secrezione di acido gastrico
Bevande gassatePossono favorire gonfiore e reflusso
AlcoliciPossono irritare la mucosa gastrica
Agrumi e frutta molto acidaPossono accentuare bruciore e fastidio gastrico
Peperoncino e cibi piccantiNei soggetti sensibili, possono peggiorare l'irritazione gastrica
Fritti e cibi molto grassiPossono rallentare la digestione
Salumi e alimenti ultra-processatiPossono essere più difficili da digerire e contribuire all'infiammazione


Infine, è importante mantenere una corretta idratazione durante la giornata. In genere si consiglia di bere regolarmente tra un pasto e l'altro, evitando però di assumere grandi quantità di liquidi durante i pasti se ciò tende ad aumentare gonfiore o senso di pesantezza gastrica.


Cosa mangiare a colazione se si ha l'Helicobacter?


La colazione dovrebbe essere composta da alimenti facilmente digeribili e ben tollerati dallo stomaco. In generale, può essere utile privilegiare fonti di proteine leggere, latticini magri se tollerati e cereali semplici, evitando bevande molto acide o particolarmente ricche di caffeina. Tra gli alimenti generalmente consigliati a colazione troviamo:


  • Yogurt con fermenti lattici vivi;
  • Latte parzialmente scremato o bevande vegetali non zuccherate;
  • Pane tostato o fette biscottate;
  • Fiocchi d'avena;
  • Frutta non acida, come banana, mela o pera;
  • Ricotta e formaggi freschi magri;
  • Uova.


Cosa mangiare a pranzo?


Il pranzo dovrebbe garantire un adeguato apporto di carboidrati, proteine e verdure facilmente digeribili. Sono generalmente preferibili preparazioni semplici, come cotture al vapore, alla griglia o al forno, evitando condimenti eccessivamente elaborati. Tra le opzioni più indicate troviamo:


  • Riso;
  • Pasta con condimenti leggeri;
  • Pesce magro o pesce azzurro;
  • Pollo e tacchino;
  • Legumi decorticati;
  • Verdure cotte;
  • Olio extravergine d'oliva come principale fonte di grassi.


Cosa mangiare a cena?


La cena dovrebbe essere nutriente ma leggera, evitando pasti troppo abbondanti che potrebbero favorire reflusso, pesantezza o difficoltà digestive durante la notte. Generalmente possono essere una buona scelta:


  • Pesce;
  • Carni bianche;
  • Vellutate e passati di verdura;
  • Uova;
  • Verdure cotte;
  • Patate;
  • Piccole porzioni di cereali.


Domande frequenti


Che verdura mangiare con Helicobacter?


In genere sono consigliate le verdure cotte e facilmente digeribili, come zucchine, carote, patate, finocchi, zucca, broccoli e cavolfiore. Le crucifere, in particolare, contengono sulforafano, una sostanza studiata per i suoi potenziali effetti nei confronti dell'Helicobacter pylori.


Che frutta si può mangiare con Helicobacter?


Generalmente sono meglio tollerate banana, mela, pera, papaya e melone. Anche i frutti di bosco possono essere consumati nell'ambito di una dieta equilibrata grazie al loro contenuto di polifenoli. In presenza di sintomi importanti può essere utile limitare temporaneamente gli agrumi e la frutta molto acida.


Che pasta mangiare con Helicobacter pylori?


Non esiste una tipologia di pasta specifica. Nelle fasi di maggiore sensibilità gastrica molte persone tollerano meglio pasta semplice condita con olio extravergine d'oliva o verdure cotte. La scelta tra pasta bianca e integrale dipende dalla tolleranza individuale.


Che pesce mangiare con Helicobacter?


Sono generalmente consigliati pesci magri come merluzzo, nasello, orata e sogliola, ma anche pesce azzurro come sgombro e sardine. Sono preferibili cotture semplici, come al vapore, al forno o alla griglia.


Che pane mangiare con l'Helicobacter?


In presenza di sintomi gastrici possono risultare più digeribili pane bianco, pane tostato, fette biscottate e cracker semplici. Dopo la guarigione è generalmente possibile reintrodurre gradualmente anche pane integrale, se ben tollerato.


Che formaggi mangiare con l'Helicobacter pylori?


Sono generalmente preferibili formaggi freschi e magri, come ricotta, primo sale, fiocchi di latte e formaggi spalmabili leggeri. È invece consigliabile limitare i formaggi molto stagionati e particolarmente grassi.


Cosa mangiare durante la cura per Helicobacter pylori?


Durante la terapia antibiotica è generalmente consigliabile seguire un'alimentazione semplice, leggera e facilmente digeribile, privilegiando alimenti poco processati e limitando cibi irritanti, fritti, alcolici e bevande contenenti caffeina.


GiornoEsempio orientativo di menù
Giorno 1
  • Colazione: yogurt bianco con fiocchi d'avena e banana;
  • Pranzo: riso con pollo e zucchine;
  • Cena: merluzzo al forno con patate e carote.
Giorno 2
  • Colazione: pane tostato con ricotta e pera;
  • Pranzo: pasta con olio EVO e broccoli;
  • Cena: tacchino alla griglia con zucchine.
Giorno 3
  • Colazione: camomilla e pane con formaggio fresco magro;
  • Pranzo: salmone con patate e cavolfiore;
  • Cena: vellutate di verdure con pane tostato.


Questo menu rappresenta esclusivamente un esempio orientativo e non sostituisce il parere di un medico o di un nutrizionista.


Cosa mangiare dopo la cura per l'Helicobacter?


Dopo l'eradicazione del batterio e la scomparsa dei sintomi è generalmente possibile reintrodurre gradualmente una maggiore varietà di alimenti, mantenendo un'alimentazione equilibrata ricca di frutta, verdura, cereali, pesce e proteine magre.


GiornoEsempio orientativo di menù
Giorno 1
  • Colazione: yogurt bianco con frutti di bosco e avena;
  • Pranzo: pasta integrale con verdure;
  • Cena: pesce azzurro con broccoli.
Giorno 2
  • Colazione: pane integrale con ricotta;
  • Pranzo: riso con legumi e verdure;
  • Cena: pollo con verdure grigliate.
Giorno 3
  • Colazione: porridge con mela e cannella;
  • Pranzo: insalata di cereali con pesce;
  • Cena: omelette con verdure cotte e pane integrale.


Anche questo schema alimentare ha finalità puramente informative e deve essere adattato alle esigenze individuali con il supporto di un professionista della nutrizione.


In una testimonianza pubblicata nella community Reddit, un paziente guarito dall'infezione racconta di aver continuato a seguire per diversi mesi un'alimentazione semplice, ricca di alimenti facilmente digeribili e probiotici, riferendo che questo approccio lo ha aiutato a gestire meglio il recupero dopo la terapia antibiotica.


Cosa mangiare prima del test per l'Helicobacter pylori?


Nella maggior parte dei casi non è necessario seguire una dieta particolare prima del test. Per alcuni esami come il breath test può essere richiesto il digiuno nelle ore precedenti. È quindi importante seguire le indicazioni fornite dal medico o dalla struttura in cui verrà svolto l'esame.


Fonti e bibliografia


  • Hołubiuk, Łukasz, and Jacek Imiela. “Diet and Helicobacter pylori infection.” Przeglad gastroenterologiczny vol. 11,3 (2016): 150-154. doi:10.5114/pg.2016.61487;
  • Reddit.com/r/HPylori/comments/1dpwbge/success_story_6_months_since_treatment/.

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